Di seguito una breve descrizione di come sono stati usati ed interpretati gli indizi usati per trovare la seconda parte del messaggio. Maggiori dettagli potrete trovarli nel mio prossimo libro.
Messaggio 1 – immagini ed informazioni QUI
Mi hanno accompagnato ed aiutato Sandy Hamblett e Bill Kersey. La casa cinematografica Bloodline ha effettuato le riprese delle misurazioni e della scoperta.
Indizi che conducono al Messaggio 2 (parte sfuocata)
C’erano due parti all’interno dell’indizio che portavano alla seconda parte del messaggio.
Parte 1 dell’indizio
Questi due indizi ci indicavano che la Statua di Maria Maddalena sul piedistallo era il nostro punto di partenza per decidere in che direzione orientare la bussola, e per le misurazioni da li e tra alcuni oggetti all’interno della chiesa e quelli del giardino all’esterno della chiesa di Saunière.

Statua di Maria Maddalena sul piedistallo,
Da notare in che modo inusuale tiene la croce, quasi ad indicare qualcosa.
Indizi parte 2
Devo ringraziare Sandy, perchè grazie a Lei ho risolto la seconda parte dell’indizio, è lei che ha pensato alla Sorgente della Maddalena a Rennes-les-Bains. Appena la nominò, compresi subito che quella era l’indicazione giusta. Il primo messaggio è stato trovato proprio vicino alla Poltrona del Diavolo, sempre a Rennes-les-Bains non lontano dalla Sorgente della Maddalena. C’era anche una similitudine tra la Sorgente della Maddalena e la Sorgente del Cerchio, tutto sembrava combaciare perfettamente con gli indizi.
Come la Statua di Maria Maddalena sul piedistallo è stata il nostro punto di inizio dal Giardino della chiesa di Saunière, la sorgente sarebbe stata il nostro nuovo punto di inizio. Il ritrovamento di questo luogo infatti era il frutto delle misurazioni dal giardino della chiesa che ci avevano condotto alla Sorgente della Maddalena a Rennes-le-Bains.
La scritta cifrata Gerusalemme
.
La parola cifrata Gerusalemme dal messaggio 1 (parte sfuocata)
Sebbene lo abbiamo scoperto dopo, il disegno che appare nel messaggio 1, che ho chiamato “Gerusalemme cifrata”, è una mappa che ci indica gli oggetti da usare nella Chiesa e nel suo giardino. Chiunque abbia redatto questo testo, vi ha inserito molti concetti attraverso parole, frasi o simboli, con molti livelli di interpretazione, ciascuno con un diverso significato che ancora adesso sto continuando ad usare ed a trovarvi nuove informazioni. Messaggio 1 – info QUI
Caccia alla Bottiglia

Sorgente della Maddalena
Dopo una prima infruttuosa ricerca in luoghi che derivavano da una prima indicazione tratta dalla misurazione delle chiavi di ricerca, mi sono spostato in un’altro luogo, sebbene un po’ più distante, dove ho scoperto una pietra con indicazioni incise.
La Pietra di Maria Maddalena
Le incisioni erano quasi illeggibili fino a quando non abbiamo lavato la pietra. Solo dopo, apparirono chiaramente una ‘B’ ed una ‘S’ sfuggente. Potete immaginare la nostra eccitazione al momento della scoperta. Se avevamo trovato la pietra, avremmo dovuto trovare anche la bottiglia, se quella era la cosa che ci stava indicando.
Dopo aver imparato la lezione dalla mia precedente pietra, ho lasciato anche questa dove si trovava, e da lì ho cercato di indirizzare il mio sguardo verso cosa stava puntando la freccia. Ho fatto anche un rilevamento con la bussola, per futuri sopralluoghi. Pietra del Diavolo – info QUI

Io che sto facendo misurazioni con la bussola seguendo la direzione della freccia.
In linea d’aria, la freccia puntava ad un mucchio di pietre alla sinistra e dietro la Sorgente della Maddalena,

(sinistra) Guardando dritto dalla freccia sulla pietra , e (destra) sulla stessa linea vista dal dietro della pietra indicata.
Non essendo sicuro ove indicasse la freccia, decisi di seguire la direzione in linea d’aria che la stessa indicava. Uno dei luoghi che stavo cercando, era una spaccatura nella roccia, come potete vedere a sinistra, nella foto sopra. Vi ho trovano una bottiglia, ma era dei giorni nostri. Cercando ancora,ho continuato ad arrampicarmi sulle rocce, fino a quando non ho trovato una Grotta aperta. Ho avuto subito la sensazione che qualsiasi cosa stessimo cercando, è lì che l’avremmo trovata.

Grotta vista dal basso, e immagine ravvicinata.
Giunti sul posto, abbiamo cercato di individuare ogni piccolo segno, incisione, ma, nulla di tutto questo. Abbiamo trovato invece una cavità sul retro, nella parte destra.
La cavità nella Grotta
Per farla breve, e, grazie a Bill Kersey, facemmo finalmente la nostra scoperta, e ci siamo resi conto che gli indizi in nostro possesso ci avevano ben indicato ove avremmo potuto trovare la seconda bottiglia.
Prima occhiata della bottiglia e del suo messaggio all’interno.
Con grande eccitazione, e dopo aver fatto tutte le foto, con cautela tirai fuori la bottiglia.
La bottiglia rimossa e ripulita alla meglio per poter fotografare il Messaggio al suo interno.
La bottiglia era più larga della precedente, presumibilmente perché doveva contenere un messaggio più grande.
Informazioni Sulla Bottiglia del Diavolo QUI
Fu Soltanto dopo aver trovato il nascondiglio della bottiglia che compresi il significato della “S” sinuosa sulla pietra. Indicava il percorso che andava fatto dalla pietra per arrivare alla bottiglia stessa.
Ciò che davvero mi ha più meravigliato era che la distanza dalla pietra al nascondiglio della bottiglia era esattamente la stessa che c’era tra il portico di Maria Magdalena e l’ingresso della Grotta. Una distanza cui avevo precedentemente tentato di dare un senso partendo dalla fonte ma che poi terminava nel fiume. Sbalorditivo davvero.
Sembrava che Saunière avesse progettato il suo giardino quasi ad imitazione di un plastico ove, trovato un punto di inizio – Maria Maddalena – come punto di riferimento, e da li procedere con le misurazioni verso gli oggetti disposti nel suo giardino. Per nascondere la pietra ad esempio; da qui con la stessa identica distanza si arriva all’ingresso della grotta, dove troviamo il nascondiglio della bottiglia, e poi ancora con le stesse coordinate giungere alla VI statua. Tutto ciò appare ingarbugliato, ma lo spiegherò nella mia opera usando dei diagrammi. Mi spiace dover sempre far riferimento al mio prossimo libro, ma certi dettagli adesso non posso proprio riverlarli.
APERTURA DELLA BOTTIGLIA

1 – Bottiglia ripulita – 2 – Bottiglia aperta per togliere il messaggio al suo interno – 3 Bottiglia vuota.
Siamo tornati al nostro agriturismo, per aprire la bottiglia e leggere la seconda parte del messaggio. Tutti i dettagli li troverete naturalmente nel mio prossimo libro. In questo messaggio vi è una enorme quantità di informazioni celate nel testo su entrambi i lati.
.
Esame della bottiglia
Questa era una bottiglia facilmente databile perchè non aveva giunture, ed era chiaramente una bottiglia soffiata con l’aggiunta di un collo adatto ad un tappo di sughero.La bottiglia pendeva un po’, non era liscia ed il collo pendeva leggermente. Il vetro pieno di bolle d’aria che possiamo notare anche nella foto – 3 – sopra. La base spessa con un marchio pontil sol fondo; è evidente si tratti di una bottiglia soffiata..
L’imboccatura ed il bordo

segni dell’attrezzo
Imboccatura della bottiglia
Quando il vetro della bottiglia è stato soffiato, viene aggiunta l’imboccatura con uno speciale attrezzo. Ecco una spiegazione su questo tipo di procedimento::
“Il rifinitore quindi scalda la bottiglia dentro il forno e, prendendo una piccola quantità di vetro fuso, la applica attorno al collo formando una specie di anello, quindi con una specie di cesoie dà la forma del collo. Una delle lame di questa cesoia ha un pezzo di ottone al centro a forma di un comune tappo, che darà l’mpronta dell’imboccatura interna(finitura interna), mentre all’altra lama è attaccato un pezzo in ottone che servirà a formare l’anello esterno dell’imboccatura (finitura esterna). (Da McKearing & Wilson 1978; dettagli aggiunti tra parentesi)”
Attrezzo per rifiniture manuali imboccatura.
L’attrezzo qui pubblicato è di un tipo usato a fine 19° secolo.
Conclusioni
Essendo una bottiglia soffiata, possiamo tranquillamente datarla prima del 1900..
Un’imboccatura di questo tipo, indica che questa bottiglia è stata fabbricata intorno al 1890 e prima del 1900.
L’imboccatura, può essere del tipo a “Corona”, usata dal 1892 quando appunto l’imboccatura a Corona fu inventata.
E’ una scommessa vinta in partenza dire che questa bottiglia fu fabbricata tra il 1890 ed il 1900 o poco prima. Dal tipo di imboccatura, è probabile contenesse del vino e sigillata con un sughero.
Datazione della prima bottiglia. QUI
Sebbene non vi sia prova certa, è emozionante pensare che Saunière possa aver aperto questa bottiglia ed averne bevuto il contenuto, magari con gli amici durante una delle sue belle feste, o durante una cenetta intima assieme a Marie. O forse seduto da solo nella sua biblioteca a leggere uno dei tanti libri, oppure mentre stava componendo il messaggio che poi avrebbe messo nella bottiglia di fronte a lui, sul tavolo.
Lost Tomb of the Knights Templar by Ben Hammott

Home Top Menu Ricerca & Scoperte
Rennes-le-Chateau Discoveries by Ben Hammott